Teatro e performance
Balance: in equilibrio su una parola straniera
"Rimanere in equilibrio, contrastando venti avversi, con i piedi infilati dentro parole che franano, e nonostante tutto aggrapparsi, con ostinazione, ad un gesto d'amore." Il lavoro prende l’avvio dal tema del viaggio. Spostarsi, abbandonare la propria casa, alla ricerca di un metro quadro di nuova terra da occupare; sfidare la sorte, sfidare se stessi, sfidare i nemici, per costruire una nuova casa. Ogni uomo è nomade e desidera fermarsi. La nostra riflessione si fonda su questa dicotomia, sulla forza necessaria a sostenere questo movimento perpetuo e necessario abbandonando la divisione spaziale tra platea e palco, tra spettatore ed attore. Per la messa in scena si predilige uno spazio non teatrale.

Io non sono come te
Con: Paola Prinzivalli – suoni/ loop/ melodie Romina Marfoglia - attrice Drammaturgia e regia: Romina Marfoglia Luci/ Immagini/ mapping/ scenografia: Flavio Urbinati Io sono come mia madre. Se mi osservo allo specchio riconosco i suoi zigomi, l’ovale; mi accorgo di avere lo stesso modo di gesticolare quando parlo. Parlo come lei, vivo le sue regole, ho i suoi pensieri. Eppure per molti anni è stata un personaggio secondario, la disegno a fondo scena, immobile ad osservare mentre con tutte le mie forze mi lancio a terra a sbattere faccia muscoli organi interni contro conoscenza, amori amici. Oggi sono come lei. Lei è il mio specchio, mi riflette, lei è la mia predestinazione. Lei ora è vecchia. Lo è diventata inaspettatamente, un giorno. Io somiglio a lei quando aveva la mia età. Lei somiglia a me da vecchia. Senza via di fuga.
